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Accompagnamento e requisiti: cosa dice la Cassazione

Scopri quali sono le ultime novità in merito ai requisiti per l'accompagnamento recentemente rilasciate dalla Cassazione.
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07/03/2024

Requisiti per l’accompagnamento: ecco quali sono le ultime novità rilasciate dalla Cassazione (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa dice la Cassazione in merito ai requisiti per l’accompagnamento?

Il dibattito giuridico nasce dalla prassi dell’INPS di rifiutare l’erogazione dell’indennità di accompagnamento nei casi in cui, nella domanda presentata tramite il modulo unico disponibile (secondo il modello del D.P.R. 698/1994 e trasmesso telematicamente da gennaio 2010), non fossero specificatamente indicati, nel certificato medico allegato, i requisiti sanitari richiesti per il riconoscimento dell’indennità.

In particolare, si discuteva se fosse necessario “spuntare” una casella nel certificato medico che attestasse l’incapacità di deambulazione senza assistenza o l’inabilità a gestire gli atti della vita quotidiana.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 29786 del 18 giugno-15 novembre 2019, ha affrontato questa problematica, stabilendo un principio importante: per la validità della domanda di prestazioni previdenziali e assistenziali, compresa l’indennità di accompagnamento, non è necessario aderire a formule predefinite o a una rigidità formalistica nella compilazione dei moduli INPS.

La Corte ha sottolineato che è sufficiente che la domanda presentata permetta di identificare la prestazione richiesta, in modo che il procedimento amministrativo possa svolgersi regolarmente. Di conseguenza, non è considerato un requisito imprescindibile il fatto di barrare specifiche caselle all’interno del modulo che identificano le condizioni sanitarie necessarie per il riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento.

La decisione sottolinea che l’INPS non può introdurre nuovi motivi di improcedibilità o di improponibilità su questioni che devono essere regolamentate esclusivamente dalla legge, in ottemperanza all’articolo 111 della Costituzione.

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Che cos’è l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento rappresenta un sostegno finanziario concesso su richiesta a coloro che sono stati ufficialmente riconosciuti come mutilati o completamente invalidi e ai quali è stata diagnosticata l’impossibilità di camminare senza l’assistenza di un accompagnatore, o l’incapacità di svolgere autonomamente le attività quotidiane fondamentali.

Questo tipo di assistenza può essere richiesta da tutti i cittadini che soddisfano i criteri sanitari richiesti e che risiedono in modo permanente in Italia, senza considerare il loro reddito annuo personale o la loro età.

Quanto dura l’indennità di accompagnamento?

L’assegno relativa all’indennità di accompagnamento è erogato per dodici mesi, con decorrenza dal primo giorno del mese che segue la presentazione della richiesta o, in situazioni particolari, dalla data specificata dalle commissioni mediche nel documento di accertamento dell’invalidità civile.

L’erogazione dell’indennità viene interrotta qualora il beneficiario sia ospitato in una struttura a spese interamente statali per un periodo maggiore di 29 giorni.

Con cosa è compatibile l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento non può essere cumulata con altre prestazioni simili erogate in caso di invalidità dovuta a motivi bellici, lavorativi o di servizio. Tuttavia, è concesso al beneficiario scegliere la prestazione che ritiene più vantaggiosa.

Questa indennità è altresì compatibile con l’esercizio di un’attività lavorativa, sia come dipendente che come libero professionista, e con il possesso di una patente di guida speciale.

In aggiunta, l’indennità di accompagnamento può essere accorpata sia con l’indennità di comunicazione che con l’indennità prevista per i non vedenti totali, a condizione che queste siano state attribuite per differenti tipi di disabilità, ciascuna legata a una specifica condizione di invalidità (nel caso di persone affette da disabilità multiple).

Requisiti per l'accompagnamento
Requisiti per l’accompagnamento – L’immagine mostra un ragazzo che sta assistendo un signore anziano per alzarsi da un divano in casa.

Come può essere richiesta l’indennità di accompagnamento?

Per richiedere l’indennità di accompagnamento, è fondamentale che la disabilità sia stata formalmente accertata in un verbale emesso da una commissione medica specializzata al termine della valutazione medica.

La richiesta iniziale deve includere informazioni socio-economiche quali eventuali periodi di ricovero, attività lavorativa svolta, dettagli per il pagamento e l’autorizzazione alla riscossione da parte di terzi o associazioni.

Qualora il richiedente sia un minore, queste informazioni devono essere fornite solo successivamente al riconoscimento della condizione di disabilità, mediante la compilazione e l’invio del modulo AP70.

Il processo si completa quando l’INPS invia il verbale di invalidità civile via posta raccomandata o all’indirizzo PEC fornito dall’utente, e il documento rimane accessibile nel servizio di Cassetta postale online dell’INPS.

I giovani beneficiari dell’indennità di accompagnamento, al raggiungimento della maggiore età, devono presentare nuovamente il modulo AP70 per poter continuare a ricevere la prestazione nella forma prevista per gli adulti (pensione di inabilità), senza la necessità di sottoporsi a nuovi controlli medici.

La domanda per l’indennità può essere inoltrata direttamente tramite il sito dell’INPS o per mezzo di un patronato o associazioni specializzate (come ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

A eccezione delle richieste per un aggravamento della condizione, non è ammesso presentare una nuova domanda per lo stesso beneficio fino al completamento della procedura in corso o, in caso di appello in sede legale, fino al pronunciamento di una sentenza definitiva.

FAQ su requisiti per l’accompagnamento

Qual è la percentuale di invalidità per avere l’accompagnamento?

Per poter ottenere l’indennità di accompagnamento, è necessario essere ufficialmente riconosciuti come completamente e permanentemente inabili (100%), avere certificata l’incapacità di muoversi autonomamente senza il supporto di un accompagnatore e l’impossibilità di svolgere le attività quotidiane di base senza assistenza continua.

Cosa significa non essere in grado di compiere gli atti quotidiani della vita?

Questa condizionare si verifica quando un individuo riconosciuto come invalido non è in grado di eseguire le azioni basilari che una persona della stessa età senza disabilità compie abitualmente, rendendolo quindi necessitante di assistenza continua.

Che differenza c’è tra la 104 e l’accompagnamento?

La distinzione fondamentale consiste nel fatto che i vantaggi previsti dalla Legge 104 vengono concessi in seguito al riconoscimento di una condizione di handicap, al contrario dell’indennità di accompagnamento che è attribuita a coloro ai quali viene certificata un’invalidità totale o permanente, ovvero del 100%.

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