Indennità di accompagnamento: quante mensilità

Ci chiediamo quante mensilità con l’indennità di accompagnamento, per capire anche se si ha diritto alla tredicesima e alla quattordicesima mensilità.
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26/10/2023

In questo approfondimento chiariamo quante mensilità con l’indennità di accompagnamento (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quante mensilità con l’indennità di accompagnamento?

A tutti coloro che si chiedono quante mensilità con l’indennità di accompagnamento, rispondiamo subito che le mensilità spettanti di diritto sono 12.

È importante sapere che il pagamento di questa indennità può essere temporaneamente sospeso nel caso in cui la persona beneficiaria venga ricoverata a spese dello Stato per un periodo che supera i 29 giorni.

Quindi: essendo la prestazione assistenziale erogata per 12 mesi, si comprende di conseguenza che non si ha diritto né alla tredicesima né alla quattordicesima mensilità.

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Obbligo di dichiarazione annuale e rinnovo

La presentazione della dichiarazione annuale per l’indennità di accompagnamento è obbligatoria per tutti gli invalidi civili totali che percepiscono questo sussidio.

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L’obbligo è teso a verificare la persistenza dei requisiti previsti per il diritto all’indennità, ai sensi dell’art. 1, comma 248 della legge 23 dicembre 1966, n. 662.

Il modello da presentare per la dichiarazione annuale per l’indennità di accompagnamento è il Modello ICRIC, di cui parleremo nel paragrafo successivo, chiarendo anche perché e chi deve presentare la dichiarazione.

Come abbiamo detto precedentemente, in caso di ricovero presso istituto potrebbe essere sospesa l’indennità di accompagnamento, ecco perché è necessario presentare dichiarazione per l’indennità di accompagnamento.

La Legge 18/1980, infatti, esclude la concessione dell’indennità agli invalidi totali ricoverati gratuitamente. La dichiarazione serve proprio a stabilire se l’Inps deve continuare a corrispondere l’indennità o sospenderla. La corresponsione o la sospensione dipendono proprio dalla gratuità o meno del ricovero.

Vediamo a questo punto quali sono le caratteristiche di questa prestazione: a chi spetta, come si richiede, qual è il suo importo e come richiederla.

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A chi spetta l’indennità di accompagnamento

Dopo aver subito chiarito quante mensilità con l’indennità di accompagnamento, vediamo a chi spetta e quali sono le sue caratteristiche.

Questo ti aiuterà anche a capire qual è il motivo per cui non sono previste la Tredicesima e la Quattordicesima.

L’indennità di accompagnamento è un beneficio che viene dato a persone con determinate condizioni. Ecco i requisiti per averne diritto:

  • devi essere riconosciuto come incapace di camminare da solo e hai bisogno costante di un accompagnatore.
  • devi essere riconosciuto come incapace di svolgere da solo le attività quotidiane e hai bisogno di assistenza in modo continuativo;
  • devi risiedere stabilmente in Italia;
  • devi essere cittadino italiano;
  • se sei cittadino straniero dell’Unione Europea, devi essere registrato nell’anagrafe del tuo comune di residenza;
  • se sei cittadino straniero proveniente da un paese non appartenente all’Unione Europea, devi avere un permesso di soggiorno di almeno un anno.

Non è richiesto avere un reddito specifico per ricevere questo beneficio.

Cambia qualcosa nell’accompagnamento dopo gli 80 anni? La prestazione economica resta sempre uguale o si rischia di perderla? Rispondiamo in questo approfondimento.

Importo

L’importo mensile dell’indennità di accompagnamento, per l’anno 2023, è pari a 527,16 euro.

L’indennità è liquidata direttamente dall’INPS al beneficiario senza operare alcun tipo di trattenuta per contributi previdenziali / assistenziali, né tantomeno a titolo di Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF).

Cerchiamo di capire se invalidità al 100 per cento con accompagnamento sono sempre consequenziali o se è necessario avere determinati requisiti sanitari per richiedere anche l’accompagnamento.

Quante mensilità con l'indennità di accompagnamento
Quante mensilità con l’indennità di accompagnamento. Nella foto: un punto interrogativo

Domanda

Per presentare domanda per l’indennità di accompagnamento hai tre possibilità:

  • presentarla online sul sito dell’INPS, accedendo con le credenziali personali (SPID, CIE, CNS);
  • recarti presso un patronato;

In ogni caso, che sia una richiesta online o effettuata tramite intermediari, è necessario seguire una procedura ben definita.

Tutto parte con il rilascio e la trasmissione di un certificato medico introduttivo, da parte del proprio medico curante. Una copia del documento può essere consegnata al patronato del proprio Comune di residenza.

Il certificato medico introduttivo viene inviato dal medico curante all’INPS, ma è soltanto il primo passo da compiere per arrivare alla domanda per l’accompagnamento vera e propria.

Nella domanda di avvio del procedimento vanno inseriti anche:

  • dati socioeconomici dell’interessato;
  • le informazioni su un’eventuale attività lavorativa svolta dal richiedente;
  • le modalità di pagamento;

Se la domanda per l’accompagnamento è presentata da un invalido minorenne, le informazioni appena citate dovranno essere inviate soltanto dopo il riconoscimento del requisito sanitario, tramite la compilazione e l’invio del modello AP70.

La domanda per l’accompagnamento va presentata entro 90 giorni dall’invio del certificato introduttivo. Scaduti i termini, sarà necessario richiedere un nuovo certificato al medico curante e riavviare la procedura.

Una volta presentata la domanda sul sito dell’INPS oppure tramite patronati o intermediari autorizzati e riconosciuti dall’istituto, l’INPS provvederà a convocare l’interessato per sottoporlo alla visita di controllo, tenuta dalla Commissione medica dell’Asl territorialmente competente, integrata da un medico dell’INPS.

Per la convocazione solitamente non si attende più di 30 giorni dall’invio della domanda. L’INPS con una raccomandata A/R (o con una mail inviata all’indirizzo PEC, se fornito dall’utente) fornirà la data, il luogo l’orario in cui il paziente dovrà sottoporsi al controllo.

Dopo la visita, l’interessato riceverà il verbale redatto dalla Commissione medica. Sulla base dei dati presenti sul documento si comprenderà se si ha diritto o meno all’indennità di accompagnamento.

In caso di riconoscimento della percentuale del 100% di invalidità civile, se presente la scritta “impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita propri dell’età”, allora si avrà diritto all’indennità di accompagnamento.

Ricordiamo che, per ciò che riguarda le domande di aggravamento, non sarà possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando la procedura della domanda in corso non verrà completata.

In caso di ricorso giudiziario, non si potrà presentare una nuova domanda fino a quando non verrà emessa una sentenza.

FAQ (domande e risposte)

Che differenza c’è tra accompagnamento e invalidità?

Ecco quali sono le differenze tra l’invalidità civile e l’accompagnamento per anziani.

Invalidità civile:

  • possono richiedere l’invalidità civile persone tra i 18 e 67 anni con gravi problemi di salute o disabilità fisiche, mentali, visive o uditive;

Invalidità per anziani:

  • l’invalidità per anziani è destinata a coloro che hanno superato i 67 anni di età e sono non autosufficienti;

Anche i minori di 18 anni con gravi problemi di salute fisica o mentale possono richiedere l’accompagnamento.

Come capire se è stata accettato l’accompagnamento?

Per conoscere l’esito della richiesta di invalidità presso l’INPS, sarà necessario ritirare la raccomandata contenente il verbale della visita medica. Nel verbale sarà indicato il grado di invalidità riconosciuto e quindi si potrà determinare se la richiesta è stata accettata o respinta.

Chi percepisce l’indennità di accompagnamento può vivere da solo?

La legge attuale non impone alcuna restrizione sulla libertà personale delle persone che ricevono l’indennità di accompagnamento. Piuttosto, viene prevista la possibilità di valutare quali persone con disabilità necessitino di un accompagnatore, senza che ciò comporti alcun obbligo nei loro spostamenti.

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