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Due Indennità di accompagnamento per una coppia di anziani?

Due anziani coniugati o conviventi con condizione di difficoltà a deambulare o di compiere gli atti della vita senza assistenza: è possibile ottenere due indennità di accompagnamento per una coppia di anziani?
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24/12/2022

È possibile ottenere due indennità di accompagnamento per una coppia? Ci sono dei limiti nella richiesta dell’indennità di accompagnamento tra più familiari conviventi che hanno i requisiti per ottenerla? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata dall’Inps a chi è stata accertata l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compere gli atti quotidiani della vita senza assistenza.

Ci chiediamo: se due anziani coniugati o conviventi hanno entrambi questa condizione di salute, possono ottenere due indennità di accompagnamento per una coppia? Vediamolo in questo approfondimento.

INDICE

È possibile avere due indennità di accompagnamento per una coppia di anziani?

Rispondiamo subito alla domanda: non esiste alcuna norma che vieta di avere due indennità di accompagnamento per una coppia di anziani, né per alcun’altra tipologia di coppia convivente.

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È necessario, però, che entrambi abbiano i requisiti sanitari necessari per accedere alla prestazione e che la non autosufficienza sia certificata da una commissione medica dell’Asl integrata da un medico dell’Inps.

In questo caso, entrambi gli anziani o conviventi riceveranno l’assegno mensile erogato dall’Inps e, se hanno anche i requisiti anagrafici e reddituali, possono accedere nello stesso tempo ad altre prestazioni di tipo assistenziale

Una volta chiarito che è possibile avere due indennità di accompagnamento per una coppia, ricordiamo quali sono i requisiti per richiedere l’indennità di accompagnamento e come fare domanda.

In questo video che abbiamo scelto per te vengono elencate le patologie che danno diritto all’indennità di accompagnamento:

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Due indennità di accompagnamento per una coppia: requisiti

Abbiamo detto che due indennità di accompagnamento per una coppia si possono avere, ma solo se entrambi gli anziani o altri soggetti conviventi posseggono i requisiti necessari per accedere alla prestazione.

I requisiti necessari per presentare domanda per indennità di accompagnamento sono:

  • riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%);
  • riconoscimento dell’impossibilità a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • riconoscimento dell’impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Per quanto riguarda il requisito sanitario, per questa particolare indennità non è richiesto di presentare un Isee del nucleo famigliare, in quanto il sostegno non dipende dal reddito. Per questo motivo può accadere che lo stesso soggetto non possa accedere all’assegno di invalidità civile, ma possa ricevere l’indennità di accompagnamento.

Non è previsto nemmeno il requisito anagrafico, perché il sussidio viene garantito a tutti i non autosufficienti. I minori, però, giunti alla maggiore età hanno l’obbligo di presentarsi a nuovo accertamento sanitario per confermare i requisiti che danno accesso al sussidio e beneficiare eventualmente di nuove prestazioni assistenziali di diritto con la loro sopraggiunta età anagrafica, come ad esempio la pensione di inabilità.

Il requisito sanitario, ovvero il possesso di un’invalidità totale e permanente, è valutato da una commissione medica dell’ASL, che ti convocherà a visita una volta che avrai presentato domanda per il sussidio.

Vediamo quindi qual è la procedura per presentare domanda per due indennità di accompagnamento per una coppia, ricordandoti che non è possibile presentare una domanda per entrambi ma che ognuno deve seguire per sé la procedura che descriveremo.

In questo articolo facciamo un calcolo di quanto prende un invalido al 100 per cento con l’accompagnamento.

Come fare domanda per due indennità di accompagnamento per una coppia

Specifichiamo ancora una volta, perché è importante, che non è possibile presentare un’unica domanda per due indennità di accompagnamento per una coppia, ma ognuno deve seguire la procedura individualmente.

Se qualcuno dei due ha già avuto il riconoscimento dell’invalidità, senza percentuale al 100%, e nel tempo ha avuto un aggravamento, deve fare richiesta di aggravamento al fine di ottenere riconosciuta l’invalidità totale e permanente e di conseguenza anche l’indennità di accompagnamento.

Detto questo, per ottenere il riconoscimento dei requisiti sanitari per l’invalidità, devi innanzitutto recarti dal tuo medico curante, che redige un certificato medico introduttivo. Come abbiamo detto più volte, per ottenere l’accompagnamento, dovrai essere riconosciuto invalido al 100%.

Inoltre, per il diritto all’accompagnamento, il medico deve anche scrivere, nel certificato, che sei, alternativamente:

  • impossibilitato a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
  • impossibilitato a compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza.

Il medico, se riscontra ulteriori patologie, può comunque scrivere nel certificato che sei anche:

  • affetto da malattia neoplastica (tumore);
  • affetto da patologia in situazione di gravità;
  • affetto da patologia di competenza Anffas (disabilità intellettiva o relazionale).

Inoltre deve specificare che la domanda è inviata ai fini del riconoscimento delle seguenti condizioni (ne può indicare più di una):

  • handicap;
  • invalidità;
  • cecità;
  • sordità;
  • disabilità.

In ultimo luogo, deve specificare l’esistenza di problematiche connesse ad un tuo eventuale spostamento, per richiedere, eventualmente, la visita medica domiciliare.

Una volta trasmesso il certificato all’Inps in via telematica, deve rilasciarti un’attestazione, con il numero di protocollo assegnato dal sistema. Conserva bene il documento, ti servirà per inviare all’Inps la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari per l’assegno di accompagnamento.

Vediamo in quali casi l’accompagnamento prevede la revisione e quando invece è per sempre.

Due indennità di accompagnamento per una coppia
Due Indennità di accompagnamento per una coppia di anziani? Nella foto due anziani.

Due indennità di accompagnamento per una coppia: la domanda all’Inps

Specifichiamo che, da ottobre del 2022, può essere il tuo stesso medico curante, una volta inviato il certificato medico introduttivo, a inoltrare per te domanda per due indennità di accompagnamento per una coppia di anziani. Ovviamente, come abbiamo detto, ne invierà una a testa e non una unica per entrambi.

Comunque sia, che la faccia il tuo medico o tu, la procedura è la stessa, ovvero:

  • accedi al sito web Inps con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS);
  • clicca su “Accesso ai servizi”, “Servizi per il cittadino”;
  • a questo punto devi entrare nella sezione “Servizi per il cittadino”, nella quale appare un lungo elenco di funzioni a cui accedere: devi selezionare Invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”. La domanda vale per tutte le prestazioni richieste, sia per l’invalidità che per l’indennità di accompagnamento;
  • entrato nell’area “Invalidità civile”, devi selezionare, sulla sinistra, la sezione “Acquisizione richieste”;
  • Una volta entrato su “Acquisizione richieste”, devi compilare la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari per ottenere l’invalidità e l’assegno di accompagnamento, che è formata da 3 sezioni; ti verranno richieste le seguenti informazioni:
  • dati personali: indirizzo, numeri di telefono, email, eventuale domicilio per l’invio delle comunicazioni;
  • eventuale indicazione di un nominativo e di un’utenza telefonica di una seconda persona, per contatti;
  • numero del certificato rilasciato dal medico curante;
  • condizione per la quale richiedi il riconoscimento dei requisiti sanitari:
  • sordo civile;
  • cieco civile;
  • invalido civile;
  • portatore di handicap;
  • collocamento mirato.
  • Devi poi indicare:
  • l’Asl territorialmente competente;
  • eventuali giornate da escludere per fissare l’accertamento.
  • Effettuate queste operazioni, cliccando sul tasto “continua”, compare una schermata contenente i seguenti dati:
  • numero di protocollo assegnato alla domanda;
  • giorno e ora della visita medica (assegnata automaticamente dal sistema);
  • identificativo visita;
  • commissione medica competente ed indirizzo presso cui sarà effettuata la visita.

Lo stesso procedimento va utilizzato non solo per la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari per le prestazioni connesse all’invalidità (o all’handicap, alla cecità, alla sordità…), ma anche per quella di aggravamento dei requisiti.

Dopo l’inoltro della domanda, dovrai presentarti a visita davanti alla commissione medica, nel giorno e nell’ora che ti verranno comunicati dal sistema. Vediamo come si svolge la visita della commissione medica.

Ti spieghiamo se può essere erogata indennità di accompagnamento a chi è autosufficiente e come fare per ottenerla.

Accertamento sanitario per due indennità di accompagnamento per una coppia: la visita della commissione medica

Verrete quindi convocati a visita sanitaria per accertare se ci sono i requisiti per ottenere due indennità di accompagnamento per una coppia.

Attenzione: le visite saranno distinte, quindi sarete convocati in giorni e orari differenti.

La commissione medica valuterà la documentazione sanitaria che hai presentato e, alla fine, redigerà un verbale, nel quale possono essere riconosciute o meno la condizione d’invalidità, di handicap (per avere accesso alle agevolazioni legge 104), ulteriori condizioni e i correlati benefici. In particolare, per il diritto all’assegno di accompagnamento, è necessario che nel verbale sia presente una delle seguenti diciture:

  • persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

In caso di mancato accoglimento delle richieste, è possibile ricorrere al tribunale, dopo essersi sottoposti un accertamento tecnico preventivo. Per approfondimenti sul ricorso, leggi questo nostro approfondimento.

Se vi sarà riconosciuta l’invalidità totale e permanente, l’Inps inizierà a erogare a entrambi due indennità di accompagnamento per una coppia, con decorrenza a partire dal mese successivo a quello della presentazione della domanda.

Concludiamo vedendo qual è l’importo dell’assegno di accompagnamento.

Accompagnamento e ricovero in Rsa: vediamo come funziona e quando il ricoverato ha diritto all’indennità

Due indennità di accompagnamento per una coppia: importo dell’assegno

Quindi, se l’invalidità totale e permanente verrà riconosciuta a entrambi, vi verranno erogate due indennità di accompagnamento per una coppia.

L’importo dell’assegno di accompagnamento, fino al 31 dicembre 2022 è pari a 525,17 euro.

Da gennaio 2023, però il suo importo salirà a 563,50 euro grazie agli aumenti previsti con la perequazione annuale delle pensioni, come ti abbiamo spiegato in un nostro precedente articolo.

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