Accompagnamento 2024: importo, aumento e requisiti

Parliamo di importo dell’indennità di accompagnamento e aumento nel 2024. A chi spetta il sussidio e cosa cambierà nel 2025.
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31/01/2024

Ecco qual è l’importo dell’indennità di accompagnamento e aumento nel 2024 (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Importo dell’indennità di accompagnamento e aumento nel 2024

L’importo dell’indennità di accompagnamento e aumento per gli invalidi totali non autosufficienti, nel 2024 registra un lieve aumento rispetto al 2023.

L’importo mensile passa da 527,16 euro a 531,76 euro, con un incremento di soli 4,60 euro al mese.

Ricordiamo che questa indennità non prevede tredicesima e quattordicesima mensilità. In termini pratici, le modifiche economiche sono minime, mantenendo una variazione quasi impercettibile.

Così come nel 2023, infatti, nel 2024 l’importo dell’accompagnamento nel 2024 non beneficia della piena rivalutazione del +5,4% stabilita dal governo per pensioni e assegni assistenziali.

Viene invece applicato un incremento pari al 2,01%, facendo aumentare di pochissimo l’importo. 

Vediamo a questo punto quali sono i requisiti per ottenere l’indennità, come fare domanda e cosa cambierà a partire dal 2025.

Per completezza di informazione, ti mostriamo di seguito una tabella con tutti i nuovi importi e i limiti di reddito delle pensioni di invalidità 2024 e quelli ottenuti nel 2023:

PrestazioneImportoLimite di reddito
2023202420232024
Pensione ciechi civili assoluti342,01360,4817.920,0019.461,12
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)316,25333,3317.920,0019.461,12
Pensione ciechi civili parziali316,25333,3317.920,0019.461,12
Pensione invalidi civili totali316,25333,3317.920,0019.461,12
Pensione sordi316,25333,3317.920,0019.461,12
Assegno mensile invalidi civili parziali316,25333,335.432,055.725,46
Indennità mensile frequenza minori316,25333,335.432,055.725,46
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti959,21978,50NessunoNessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali527,16531,76NessunoNessuno
Indennità comunicazione sordi261,11263,19NessunoNessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti217,64221,20NessunoNessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major567,94598,61NessunoNessuno
Importi e limiti di reddito delle prestazioni INPS per gli anni 2023 e 2024

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Disabilità 2025: vediamo nel dettaglio cosa cambia e per chi in seguito all’approvazione di due decreti attuativi da parte del Governo.

Requisiti per ottenere l’importo dell’indennità di accompagnamento e aumento nel 2024

Per beneficiare dell’importo dell’indennità di accompagnamento e aumento nel 2024 è necessario rientrare in determinati requisiti sanitari (non sono previsti quelli di reddito).

Il requisito sanitario per ottenere l’indennità di accompagnamento non conta solo per avere una determinata percentuale di invalidità (anche il 100% potrebbe non comportare il diritto). Si deve invece rientrare in una di queste due condizioni:

  • essere incapaci di deambulare da soli;
  • essere incapaci di compiere i gesti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, mangiare e così via) senza l’aiuto di un’altra persona.

In sostanza, per ottenere l’indennità di accompagnamento bisogna essere non autosufficienti.

In alcuni casi specifici, tuttavia, l’indennità di accompagnamento può essere data anche alle persone autosufficienti.

Oltre ai requisiti sanitari è necessario avere dei requisiti amministrativi, ovvero:

  • essere cittadini italiani;
  • in assenza del primo requisito, bisognerà avere regolari documenti che attestino l’invalido come cittadino comunitario europeo e iscritto all’anagrafe del Comune italiano in cui risiede;
  • in caso non si risultasse cittadini comunitari, poiché extracomunitari, bisognerà possedere il permesso di soggiorno in corso di validità e che abbia almeno un anno.

Prima di vedere come fare domanda per l’assegno di accompagnamento 2024, vediamo quali sono le principali patologie che danno diritto all’indennità.

Sta per arrivare il Bonus anziani e accompagnamento. Si tratta di una misura sperimentale per il 2025 e il 2026, destinata agli ultraottantenni gravi. Si possono ricevere fino a 1.380 euro mensili. Ecco nel dettaglio cos’è, a chi è rivolto e come richiederlo.

Patologie che danno diritto all’importo dell’indennità di accompagnamento e aumento 2024

Vediamo a questo punto quali sono le principali patologie che danno diritto all’importo dell’accompagnamento 2024.

Le malattie che più frequentemente danno diritto alla prestazione sono:

  • malattie mentali, fra cui schizofrenia e bipolarismo;
  • cancro (e periodi di chiemioterapia);
  • problemi cardiovascolari gravi;
  • interventi chirurgici che hanno comportato menomazioni permanenti come amputazioni e/o asportazioni di organi fondamentali;
  • problemi nefrologici;
  • postumi di episodi ischemici fra cui la paresi;
  • Hiv in forma grave;
  • paraplegia o tetraplegia.

Pensioni 2024, vediamo quali sono gli effetti della stretta del governo sulle misure di anticipo della pensione. I numeri saranno dimezzati rispetto al 2024. Cerchiamo di capire perché e quali le uscite previste con le novità introdotte nella Legge di Bilancio.

importo dell'indennità di accompagnamento e aumento
Importo dell’indennità di accompagnamento e aumento. Nella foto: una donna conta banconote in euro.

Come fare domanda per l’assegno di accompagnamento

Per ottenere l’indennità di accompagnamento, la prima cosa da fare è ottenere il riconoscimento di disabilità grave (incapacità a deambulare da solo e/o a compiere gli atti quotidiani della vita) da una Commissione medico legale.

Nella domanda che dà il via al procedimento bisogna inserire anche:

  • i dati socio economici;
  • eventuali ricoveri;
  • svolgimento di attività lavorative;
  • indicazioni delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (in favore di un terzo o di associazioni).

Se la domanda è presentata per un minore disabile, queste informazioni dovranno essere inviate solo dopo il riconoscimento del requisito sanitario con la compilazione e l’invio del modello AP70 ,  il modulo con i dati socio-economici necessari per la concessione e l’erogazione delle prestazioni di invalidità civile.

La procedura per il riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile(tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se è stato fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online).

minori che sono titolari dell’indennità di accompagnamento al compimento dei 18 anni devono presentare il modello AP70 per l’erogazione da maggiorenne (pensione di inabilità) senza che ci sia la necessità di effettuare altri accertamenti sanitari.

La domanda per ricevere l’indennità di accompagnamento deve essere presentata online sul sito dell’INPS.

È possibile farlo accedendo al servizio tramite le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). L’alternativa è quella di rivolgersi a un ente di patronato o a una associazione di categoria(Anmic, Ens, Uic, Anfass).

Non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non si è conclusa la procedura per quella in corso o, nel caso di ricorso giudiziario, fino a quando non è stata emessa una sentenza passata in giudicato. Unica eccezione: le domande di aggravamento.

In caso di accettazione della domanda, ogni anno bisogna presentare all’INPS la dichiarazione di responsabilità. Si tratta di un documento obbligatorio, che serve per attestare che l’assistito non è ricoverato in una struttura sanitaria a carico dello Stato.

Come cambierà l’indennità di accompagnamento nel 2025

Il 25 gennaio 2024, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che mette in pratica la legge delega sull’autosufficienza, approvata a marzo 2023 (Legge 23 marzo 2023, numero 33) e ha inserito un Bonus anziani e accompagnamento.

Il Bonus anziani e accompagnamento o Assegno Universale anziani non autosufficienti, è un aiuto economico pensato per sostenere la salute e l’attività nelle persone anziane.

Al momento, è disponibile solo per coloro che hanno 80 anni o più. Come abbiamo anticipato, l’obiettivo principale è migliorare la qualità di vita degli anziani, promuovendo l’integrazione sociale attraverso iniziative come il cohousing, corsi di alfabetizzazione digitale, attività di volontariato e altro ancora.

Questo bonus sperimentale mira anche a promuovere la prevenzione sanitaria e l’utilizzo della telemedicina. In sostanza, è un supporto per rendere la vita degli anziani più ricca e soddisfacente.

Per accedere al Bonus anziani e accompagnamento è importante rispettare alcune condizioni:

  • Età: devi avere almeno 80 anni.
  • Reddito ISEE: il tuo reddito ISEE deve essere inferiore ai 6mila euro.

L’INPS fornirà un assegno composto da una quota fissa di 531,76 euro. A questa cifra può aggiungersi un assegno di assistenza di 850 euro, portando la somma totale a 1.380 euro al mese.

Questo assegno di assistenza può essere utilizzato per retribuire coloro che si occupano dell’anziano, come badanti o caregiver, o per coprire i costi delle strutture che forniscono assistenza alla persona anziana.

FAQ sull’indennità di accompagnamento

Da quando decorre l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento viene erogata per 12 mensilità. Inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

In alcuni casi la data di decorrenza può essere indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale per il riconoscimento dell’invalidità civile.

Il pagamento dell’indennità di accompagnamento viene sospesa in caso di ricovero dell’assistito, per un periodo superiore a 29 giorni, in una struttura a totale carico dello Stato.

Cosa è incompatibile con l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con prestazioni simili che sono state concesse per invalidità contratte a causa di guerra, lavoro o servizio.

Il cittadino ha però la facoltà di scegliere il trattamento che ritiene più favorevole.

Cosa è compatibile con l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa, dipendente o autonoma. L’assistito può anche essere titolare di una patente speciale.

L’indennità di accompagnamento è anche compatibile e cumulabile con l’indennità di comunicazione e l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto, ma solo se le due indennità sono state concesse per delle distinte minorazioni, ognuna delle quali deve essere relativa a differenti stati di invalidità (pluriminorati).

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