Bonus 150 euro Rdc, penalizzati i bambini disabili

Cerchiamo di capire cosa sta succedendo ai beneficiari di Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza: perché ancora nessuna traccia del pagamento dell’indennità?
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28/12/2022

In caso di presenza di Reddito di cittadinanza e di indennità di frequenza nello stesso nucleo familiare, si perde il diritto al Bonus 150 euro? Perché molti beneficiari non hanno ancora ricevuto il Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

In questi giorni ci arrivano molte segnalazioni da parte di beneficiari di Bonus 150 euro su Rdc, che ancora non hanno ricevuto l’indennità una tantum.

Cosa sta succedendo? È possibile che Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza abbiano bloccato il pagamento per assenza dei requisiti? Cerchiamo di fare chiarezza in questo approfondimento.

Indice

Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza

Cerchiamo di rispondere a una domanda che ultimamente ci viene fatta spesso dagli utenti del nostro canale su YouTube: “Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza possono aver bloccato il pagamento dell’indennità per assenza dei requisiti?”.

La maggior parte degli utenti che non ha ancora ricevuto il Bonus 150 euro su Rdc, infatti, in famiglia ha un beneficiario di indennità di frequenza.

I loro dubbi sono questi:

  • l’indennità di frequenza rientrava tra le prestazioni di invalidità civile che davano diritto al bonus?
  • l’indennità di frequenza era incompatibile con Rdc e percezione dei 150 euro su Rdc?

La risposta è no, per entrambe le domande. L’indennità di frequenza, così come tutte le altre indennità INPS, non erano tra le prestazioni beneficiarie del Bonus 150 euro. ne abbiamo parlato molte volte sul nostro sito.

E non era nemmeno incompatibile con Rdc e percezione dei 150 euro su Rdc. Cosa sta succedendo, allora? Perché non c’è ancora alcuna traccia dei pagamenti per questa categoria di beneficiari? Cerchiamo di fare qualche ipotesi.

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Perché niente Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza?

Abbiamo detto che Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza non hanno nulla a che fare perché, a prescindere, l’indennità di frequenza era stata esclusa fino dall’inizio dalle prestazioni beneficiarie del bonus.

Quindi, il bonus 150 euro, per chi percepisce insieme indennità di frequenza e reddito di cittadinanza, viene erogato su Rdc, semplicemente perché il trattamento assistenziale non ne ha diritto.

Tuttavia, se insieme al Reddito di cittadinanza, sei titolare anche di una delle prestazioni assistenziali o previdenziali beneficiarie del Bonus, essendo erogato sulla prestazione e non sul sussidio, è possibile che tu lo abbia ricevuto sul pagamento dell’assegno o della pensione a novembre o a dicembre e non ci abbia fatto caso?

Per esempio: se percepisci nello stesso tempo Reddito di cittadinanza e pensione di invalidità, il bonus lo avresti dovuto ricevere sulla prestazione. Hai controllato che non sia stato già erogato lì? Potrebbe essere che, tra aumenti, tredicesima e conguagli vari, tu non abbia fatto caso al pagamento dell’indennità?

Potrebbe esserci un altro motivo: ne parliamo nel paragrafo successivo.

In questo articolo ti abbiamo spiegato in quale occasione il Bonus 150 euro non è erogato sulla prestazione previdenziale ma su altri trattamenti.

Niente Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza?

Nel paragrafo precedente abbiamo visto che Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza non può essere il motivo del non accredito dell’indennità.

Abbiamo anche visto che, se insieme al Rdc percepisci un trattamento tra quelli beneficiari del Bonus, avresti dovuto ricevere il pagamento su quello, a novembre o a dicembre 2022.

Le prestazioni beneficiarie del Bonus erano le seguenti:

Se, però, nella tua famiglia c’è qualcuno che percepisce uno di questi trattamenti e tu sei titolare di Rdc, il Bonus 150 euro va solamente a lui e non a te.

Quindi, se il tuo familiare percettore di assegno o pensione di invalidità ha già avuto il Bonus 150 euro, non lo aspettare in quanto percettore di Rdc, perché non ne avevi diritto, visto che è andato a lui in famiglia.

Quindi, il motivo principale per cui non hai ancora ricevuto il Bonus 150 euro è perché non ne avevi i requisiti, ma non riguarda l’indennità di frequenza, perché questa era stata esclusa fin dall’inizio dalla platea dei beneficiari.

Ricordiamo a questo punto chi erano i beneficiari del Bonus e chi gli esclusi.

Indennità di frequenza, vediamo quando questa misura di sostegno è incompatibile con altre prestazioni.

Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza
Bonus 150 euro Rdc, penalizzati i bambini disabili

Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza: beneficiari ed esclusi

Non è possibile, quindi, che ti sia stato rifiutato il Bonus 150 euro su Rdc e indennità di frequenza, perché il trattamento non concorreva all’esclusione dal beneficio.

Ricordiamo quali erano i requisiti per ottenere il bonus, così se non lo hai ricevuto né su Rdc e né su invalidità, puoi capire qual è il motivo.

Come probabilmente saprai, è stato il Decreto Aiuti ter a stabilire quali fossero i requisiti per beneficiare dell’indennità una tantum, primo fra tutti quello reddituale.

Per ricevere il bonus 150 euro invalidità, infatti, era necessario dimostrare un reddito pari o inferiore a 20mila euro per l’anno di imposta 2021.

Il reddito andava calcolato al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e nel conteggio andavano esclusi i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate soggette a tassazione separata.

In questo articolo parliamo dei beneficiari e degli esclusi dal bonus 150 euro in maniera più approfondita.

Questo vuol dire che, uno dei motivi per cui il Bonus 150 euro non è stato erogato, è perché magari superavi i redditi.

Quelli che ti abbiamo mostrato sono i possibili motivi per cui l’INPS non ha proceduto con l’accredito del Bonus. Se ritieni di avere tutti i requisiti, puoi sempre contattare l’Istituto ai numeri 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare) per conoscere le motivazioni.

In ogni caso, puoi sempre contattarci sul nostro canale YouTube, lasciando un commento ai nostri video, oppure scrivendoci alla mail [email protected], per qualsiasi domanda, informazione o segnalazione.

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